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venerdì 10 aprile 2009


In questi momenti, in questi giorni di lutto nazionale, parlare di calcio mi riesce difficile, e per questo anche dopo la bella vittoria di domenica ho preferito restare in silenzio.
Ho pensato che fosse stato meglio che la nostra mente e che i nostri cuori si occupassero di qualcos'altro, o almeno io.
Adesso, anche se in modo pacato, credo che due parole su quello che è stato il frutto del nostro lavoro possano essere dette.
Domenica scorsa è successo per me quello che in tanti anni ho creduto e in cui tutti i giorni mi prodigo: il risultato di credere alle proprie potenzialità, lo sviluppo di un lavoro e di impegno.
Il primo posto momentaneo è il frutto del lavoro svolto da tutti, quello di crederci fino alla fine anche e soprattutto davanti le difficoltà, cosa che qualcuno non aveva fatto prima.
Puntare in alto e sempre è la base del successo. Soprattutto far credere al proprio gruppo che la vittoria è sempre possibile se tutti lavorano con dedizione e soprattutto competenza e cognizione di causa.
Oggi questo nostro primo posto non ha alcun senso ai fini del campionato, perchè solo chi arriva primo alla fine del campionato può fregiarsi del titolo della vittoria finale, ma questa per adesso è la vittoria del gruppo, dei singoli che hanno fatto dell'impegno un fattore primario e tutti sappiamo che possiamo fare ancora di più se lo vogliamo, che quello che è stato fatto è appena la metà di quello che realmete si può fare, anche se non sempre dipende da noi.
Oggi posso dire che la matematica ci fa salire sul podio, che ci fa essere terzi a prescindere da tutto, ma io ho sempre avuto un certo fastidio al bronzo come metallo..io abituato all'oro in famiglia per chi lo sa!!! Forse è destino? Non lo so...ma adesso tutto è lecito. In bocca a lupo a tutti quanti e anche alle nostre avversarie, che vinca il migliore e a chi dimostrerà maggiori capacità.

Buona Pasqua!

lunedì 19 gennaio 2009

Una sconfitta che brucia!!!!

Domina - Acese 1 - 3 forse la sconfitta che negli ultimi 3 anni brucia di più e non solo per l'importanza della gara.
15 partite da settembre tra Coppa Italia e campionato: 12 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio.
Uno score che non avremmo mai immaginato ad inizio stagione, ma che tutti sappiamo che oggi è pienamente meritato.
Due sconfitte di campionato che hanno un volto molto differente: una pienamente meritata in sicilia da una squadra di metà classifica, ed una in casa con una siciliana che meritava altra sorte.
Se devo dare un voto alla complessità della partita, alla mia squadra le dò un 7,5, poi del perchè abbiamo perso, ci sono una serie di sbavature che vanno corrette e non chiacchierate a parole in allenamento, provando movimenti, proponendo esercizi e situazioni ben precise, dando ordini sui calci piazzati e tanto altro ancora.
Se penso allora a tutto questo e a quello che ho visto in campo ieri, contro un avversario che comunque merita pienamente la classifica che ha, posso dire che la Domina può migliorare lo score fatto fino ad ora, ma questo richiederà moltissimo lavoro da parte di tutti, umiltà e abnegazione.
E' dopo le sconfitte che bisogna alzare la testa e fare quel passo avanti. Non credo che per esperienza ed organico possiamo dire di essere la squadra più completa, ma ho la certezza che siamo la squadra che ha più possibilità di migliorare ancora in corso tra le squadre che occupano le prime tre posizioni.
Fu proprio dopo una sonora sconfitta per 3 - 1 dal MIlan che Fabio Capello un pò di anni fa alla guida della Juventus disse a fine gara che aveva capito che la sua squadra poteva vincere tutto e così fu.
Il campionato è lunghissimo ancora e noi dobbiamo contare sulle nostre forze.
Ragazze crediamoci tutti!!!

martedì 16 settembre 2008

Lo spirito spartano!



E se tutti insieme saremo uniti, niente potrà fermarci...!
Fare delle osservazioni prima mi sembrava inopportuno, avevo bisogno di tempo, di considerare tanti aspetti.
Ho però ascoltato quelle che son le mie sensazioni e non mi dispiacciono affatto.
Questa foto non è scelta a caso, perchè dopo la visione di questo film, per i miei trascorsi sportivi (anche se brevi), mi ha fatto ripensare a come io affrontavo (sempre con il dovuto rispetto al paragone di un guerriero spartano) le competizioni che mi si ponevano davanti.
Invito, per chi non lo avesse fatto, a vedere il film (300).
Due partite, 6 punti, 10 goal....gioco in piena costruzione, preparazione ancora in corso e poca, un cantiere aperto e osservo un grande spirito ed una grande sete di vittoria.
Come un grosso motore che sta affrontando il suo rodaggio e aspetta i suoi 1500 km...ma nel frattempo, a bassi regimi esprime una potenza già notevole!
Domina in rodaggio...km 500!
Si lotta su un pallone, a volte lo si lascia andare...ancora non chiare le intese tra le nuove con il gruppo dello scorso anno: grande fiducia alla grande potenzialità dell'organico.
Mi sto rendendo conto che il calcio mercato di questa estate è stato importante, ma i più grandi acquisti sono quelli che abbiamo già in casa: vedere correre, saltare, migliorare i tempi dello scorso anno, sudare fino alla fine è il più grande potenziamento che possiamo fare e sul quale dobbiamo ancora puntare.
La maturità raggiunta per adesso è palese, ma sono severo: è ancora poco ragazze! Ci mancano altri 1000km sino al 5 ottobre per poi vedere quanti km riusciremo a fare a gran velocità.
Ricordatevi che adesso tocca a voi, raggiungere e correre verso un obiettivo.
Molti dicono la promozione, alla vittoria...io dico no, io dico (come i 300 spartani) lottiamo per il nostro ideale, per il nostro piacere di vincere perchè un obiettivo adesso non esiste, esiste dissetare la nostra voglia di vincere e convincere, e se adesso vinciamo e non convinciamo, sono molto più che soddisfatto.
E' solo un inizio molto lungo, ma siamo pieni e carichi di voglia per procedere verso la strada giusta.
Ho raccolto malumori per alcune di voi che non hanno avuto la possibilità di giocare o lo hanno fatto poco: non sapete che gioia! Vi voglio combattive, quindi continuate così, tutte pronte per giocare e dare il meglio!

FORZA DOMINA!!!

lunedì 26 novembre 2007

La performance..una condizione difficile!!!


Oggi mi va di parlare un pò di cosa è la performance, o come possiamo intenderla.
Ieri mi trovavo, dopo la partita, a discutere con una "mia" calciatrice, cosa è la performance, e su quali fattori si basa.
Spesso , per un calciatore, o un atleta di sport aciclico, la massima performance è molto difficile da raggiungere, ma ancora più difficile restarne in quello stato.
Notavo che la calciatrice con cui parlavo, non riusciva ad esprimere con chiarezza quale fosse il motivo delle sue ultime prestazioni non al top rispetto al mese scorso.
Ancor più difficile e complesso fare un quadro chiaro del momento per spiegare e capire quali fossero le cause.
Diciamo che la massima performance, che non è quantificabile con nessun test ne fisico ne tecnico, viene raggiunta da una serie di fattori, tra cui anche la forma atletica.
Per essere al quanto pratici io inserirei 4 fattori che influiscono sulla massima performance, e cioè:

- Status mentale;

- Forma fisica;

- Status emotivo general e pre - gara;

- Motivazione alla massima performance.

Status mentale: è innegabile che vivere nel periodo agonistico una buona condizione mentale di serenità e tranquillità, favorisce in modo positivo l'approccio allo sforzo fisico e ad uno stato di "accettazione" alle proposte di carico fisico e tecnico. Lo stress, ad esempio, dovuto a diversi fattori personali (analizzabili e discutibili con lo stesso giocatore) influisce sulla volontà e sulla lucidità nell'essere "presenti" alle esercitazioni e alle partite la domenica. Perchè se ci riferiamo a massima performance, dobbiamo intendere quella condizione che ci permette di eseguire giocate e prestazioni che ci fanno andare al di sopra delle nostre comuni e solite capacità, senza dover "spendere" energie aggiuntive, se non chè avvolte anche inferiori.

Forma fisica: non spendo molte parole per la forma fisica, perchè è scontato che avere una buona forma fisica, e non mi riferisco all'eccellenza atletica, fa da corollario a tutte le altre condizioni che ho elencato. Fatto sta che, contemporaneamente, la forma fisica spesso è influenzata dalle altre condizioni, le quali se mancano non permettono la massima predisposizione all'allenamento settimanale.

Status emotivo generale e pre-gara: a mio modesto parere, forse lo stato emotivo di un giocatore è quello che influisce di più sulla prestazione e sull'allenamento. E' risaputo che un non ottimo stato di serenità o di turbamento interiore e affettivo ha delle enormi ripercussioni sull'attività agonistica, sin anche alla sospensione temporanea dell'attività nei casi più gravi. Per un tecnico e per lo staff è fondamentale capire ed osservare anche questa evoluzione di un proprio atleta e riuscire a comunicare con lui. Il non considerare questo aspetto e continuare a "pretendere" un certo tipo di allenamento può portare ad un calo di prestazione.

Motivazione alla massima performance: questa è una di quelle condizioni che secondo il mio parere determina in fine la massima performance: la volontà di raggiungerla. Ritengo che l'aspetto volitivo e la coscienza di voler arrivare a certi risultati possa anche aiutare a migliorare le altre condizioni. Un aspetto, infatti, importante dello staff tecnico è capire la determinazione di un proprio calciatore e cercare di esaltarlo quando questi è in fase anabolica in senso generale.
Da qui, l'aspetto della comunicazione con i propri atleti riveste un ruolo importante.

Su questo argomento della performance mi piacerebbe un confronto e un piccolo dibattito da chi lo legge e ne è direttamente coinvolto.
E' ben accetta l'analisi di altri aspetti che ho ritenuto "secondari" a favore di questi.

lunedì 12 novembre 2007

A mente più lucida


E' di sicuro rammarico il risultato di ieri per come è andata la partita e soprattutto per un grande mea culpa che ognuno di noi deve fare per non aver portato a casa i tre punti, ma se riusciamo ad avere una visione più globale del cammino fatto fin ora qui, non possiamo certo demolarizzarci.

Se guardiamo la classifica attuale (classifica) siamo al terzo posto (anche se con altre 3 squadre) e forse un mese fa lo avremmo firmato. Ad oggi, è vero, stiamo prendendo coscienza della nostra forza e dei nostri mezzi, e quindi sappiamo che quella posizione è meritata pienamente (ricordiamo che 3 punti con l'Acese li abbiamo presi in campo) e anzi, un paio di punti in più avremmo potuto averli.
Il fatto sta nel riuscire a fare una analisi di come si conquistano le vittorie in campo, e che spesso le potenzialità tecniche non sono l'unica cosa sufficiente per vincere.

Vanno analizzate le caratteristiche della squadra e le sue capacità di adattamento all'avversario; la poliedricità di attuare una metamorfosi di gioco nel corso della partita e della gestione di questa anche dello stesso staff tecnico; la capacità di imparare durante la partita e di attuare queste cose nella partita stessa ; il ricordarsi che molte sono alla prima o alla seconda esperienza di B e che avere la meglio dell'avversario, un avversario che di sicuro ha combattutto e creduto di più ad un risultato possibile, spesso comporta degli sforzi mentali; il sapere che avvolte la responsabilità sta anche in noi che facciamo delle scelte e che possiamo sbagliare, non tenendo sempre di conto le potenzialità di ognuna e delle proprie capacità atletiche in quel momento: tutto questo, e potrei elencare altri motivi, adesso sono un frullato nel quale dobbiamo sapere identificare i gusti ad uno ad uno.
Un frullato che sappiamo fatto da frutta di ottima qualità (non in tutte le sua componenti, ma ci sta anche questo) che può dare risultati inimmaginabili e anche superiori a quelli fin' ora espressi, ma che avvolte (vedi ieri) può avere un gusto amaro, o quasi, perchè non è riuscito a fare assaporare tutto il suo gusto.

Tutti noi vogliamo un risultato: ci siamo detti di fare bene e lo stiamo facendo.
E' vero anche che ci sono molti errori: l'importante è sapere quali sono e come porre rimedio.
Non dobbiamo avere paura di fare delle scelte, perchè un giorno potremmo pentircene.
Non dobbiamo avere paura di gestire un gruppo e di fare scelte che nell'immediato possono sembrare dure. A tutti noi staff è stato affidato un compito e ce ne siamo presi la responsabilità, con la stessa che ci deve far prendere avvolte scelte difficili. Abbiamo la fiducia di un gruppo che vuole fare bene e ascolta (non proprio sempre) quello che gli viene detto, ma stiamo attenti a cosa diciamo.
Lavoriamo in coerenza e non facciamo differenze: quest'anno è il famoso anno di costruzione. Non è la solita frase fatta, perchè abbiamo mattoni giusti e calcestruzzo: ora la mano agli ingegneri e carpentieri.
Buon lavoro!!!